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5 mete da visitare della Sicilia Orientale

Il territorio siciliano si presta a un turismo in grado di accontentare tutte le tipologie di viaggiatori: appassionati di cultura, arte, natura ed enogastronomia possono trovare in Sicilia il paradiso che cercano.

L’eterogeneità dell’offerta dell’isola permette di vivere esperienze uniche sia per singoli che per gruppi di amici e famiglie. Con una proposta turistica così varia, abbiamo selezionato cinque mete da visitare assolutamente in Sicilia orientale.

Taormina

Una delle mete turistiche più rinomate ed amate dell’intera isola, Taormina sorge tra le pendici dell’Etna e il Mar Jonio, una location incantevole da cui poter ammirare un landscape unico al mondo. Percorrendo il bellissimo Corso Umberto è d’obbligo visitare il Teatro Greco, il Duomo di epoca Normanna e la natura incontaminata dell’Isola Bella a poca distanza dal centro cittadino. Per chi volesse vivere in maniera inedita la perla dello Jonio, con la scoperta di luoghi rimasti fermi nel tempo, consigliamo il nostro tour Luoghi di Fuga: Around Taormina.

Area Protetta dei Nebrodi

Durante gli afosi mesi estivi c’è chi preferisce il fresco della montagna. Anche in Sicilia è possibile godere una vacanza bucolica e immergersi nella natura, nell’arte e nella storia: l’Area Protetta dei Nebrodi è stupenda da visitare, anche per chi ha già avuto modo di conoscere le spiagge dell’isola e desidera vivere un’esperienza diversa.  Questa è l’area protetta più grande della regione, ricca di sentieri e percorsi tra habitat unici nel loro genere. Per godere al massimo le opportunità che offre il Parco, consigliamo il nostro Tour Viaggio in un’altra Sicilia per immergersi nelle radici della Sicilia più autentica.

Catania

Catania è la seconda città più grande dell’Isola – dopo Palermo –  ed è sicuramente la più facile da raggiungere grazie all’Aeroporto Internazionale Fontanarossa Vincenzo Bellini, situato a pochi chilometri dal cuore della città. Una volta raggiunto il centro di Catania, Patrimonio dell’Unesco, è bello perdersi tra gli edifici Barocchi, le Chiese e il rinomato Monastero dei Benedettini, gli Anfiteatri romani, il Castello federiciano e molto altro. Catania inoltre ospita la terza festa religiosa più grande al mondo, dedicata al culto di Sant’Agata. Di grande interesse è scoprire i luoghi che hanno accompagnato la vita della Santa Patrona con il tour Catania e i doni di Sant’Agata. Per chi desidera assaggiare le prelibatezze gastronomiche della città da non perdere il tour Sapori, colori, luci e ombre di Catania.

Etna

Chi visita Catania rimane a bocca aperta davanti la regina indiscussa della città: l’Etna. “A’ Muntagna” con i suoi 3323 metri è il vulcano attivo più grande dell’Europa, nonché posto ideale per chiunque ami le escursioni e il trekking  nella bella stagione e che potrà approfittare del tour Magmasantissima: l’Etna. Per chi preferisce scoprire le eccellenze vitivinicole prodotte nelle pendici maestose dell’Etna, consigliamo il nostro tour Iter Vitis, visita in cantina sull’Etna.

Siracusa

Punto nevralgico della Magna Grecia, Siracusa è ricca di monumenti artistici che spaziano dall’arte greca a quella barocca e moderna. Nell’Isola di Ortigia, all’interno della città, è possibile visitare il Duomo e il Castello Maniace, passeggiare sul nuovo lungomare per ammirare un tramonto unico e gustare ottime specialità marinare. Per chi volesse vivere in maniera inedita la città di Archimede, consigliamo il tour Giardini di Sicilia, nel corso del quale si avrà la possibilità di immergersi nell’atmosfera di uno dei giardini più magici della Sicilia orientale: Giardini delle Latomie, Villa Reinmann.

Vuoi scoprire il meglio della Sicilia Orientale in un unico viaggio? Contattaci per un tour personalizzato!

Ti aspettiamo in Sicilia!

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Catania e Sant’Agata, la città e i luoghi della Patrona

La festa di Sant’Agata è una delle celebrazioni religiose più importanti al mondo: ogni anno turisti, devoti e curiosi scelgono di visitare la città di Catania proprio nei giorni dedicati alla Patrona.

L’atmosfera della festa incanta e coinvolge tutti i visitatori: la fede e il folclore, le preghiere e i riti, gli appuntamenti mondani e le celebrazioni liturgiche si intrecciano. Le luminarie, i fiori, i ceri e gli ambulanti che vendono torrone e dolciumi per strada dipingono uno scenario colorato e pieno di profumi che fa da cornice al movimento dei devoti che attendono la Santa e portano il busto reliquiario in processione in giro per la città.

I giorni della Festa

Le Candelore – delle grandi costruzioni in legno scolpite, decorate e dorate in superficie, chiamate anche cerei di Sant’Agata – danno il via alla celebrazioni agatine a partire da gennaio, girando per la città portate in spalla da gruppi di devoti. Oggi le candelore sono 11 e ciascuna rappresenta una corporazione o un mestiere e ha una propria identità. L’inizio ufficiale della Festa è il 3 febbraio: la prima giornata è dedicata all’offerta delle candele, con una processione in cui sono protagoniste le candelore e due carrozze settecentesche, chiamate Carrozze del Senato, cui partecipano la autorità civili, religiose e militari. Nel corso della serata l’appuntamento più atteso è quello dei “Fuochi da sira o’tri”, un grande spettacolo pirotecnico che illumina la città da piazza Duomo.
Il 4 febbraio la città – alle prime ore del giorno – abbraccia la Santa: dopo la Messa dell’Aurora il fercolo incontra la folla e viene portato in giro per la città fino a notte fonda, in quello che è chiamato “il giro esterno”. Il 5 è il giorno di celebrazione di Sant’Agata: dopo il pontificale celebrato in tarda mattinata, nel pomeriggio il fercolo lascia la Cattedrale per il “giro interno”, i fuochi notturni del Borgo, la suggestiva Salita di San Giuliano, il Canto delle Clarisse, fino al rientro che segna la fine delle celebrazioni.

Scoprire Catania

Sicilytudine organizza tutto l’anno il tour di mezza giornata – sia diurno che serale – dedicato alla scoperta dei luoghi legati alla memoria di Sant’Agata, tra scorci barocchi, emozioni e memoria: Catania e i doni di Sant’Agata.

Per chi è in città e vuole scoprire Sapori, colori, luci e ombre di Catania Sicilytudine ha pensato a un tour che spazia tra arte e gastronomia. Per gli appassionati di musica da non perdere Catania: bellezza, belcanto, Bellini, un’esperienza dedicata al cigno catanese Vincenzo Bellini e alla lirica.

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Marsala: 13 gradi di piacere

Il profumo del mare invade il centro storico, i venti africani si insinuano tra i filari di viti al tramonto, le rovine dell’antica Lilibeo per i Romani e di Mars-el Allah per gli Arabi, si tingono di colori forti, dal rosso all’oro. Definita da Cicerone Splendidissima Urbs , oggi Marsala è il capoluogo di una regione vinicola prestigiosa ed unica dove già i Cartaginesi, a Mothia, si rifornivano di vino da commercializzare in tutto il Mediterraneo.

Archestrato e Apicio, nella cucina greco-romana, lo coniugavano con le salse, le carni in umido, gli stufati, la selvaggina.  Ma il Marsala è eccellente anche da sorseggiare in meditazione, è perfetto con le ostriche, con la zuppa di pesce, con i formaggi erborinati, e non smette mai di stupire.

“Il vino é così buono che è degno della mensa di qualsiasi gentiluomo”, così nel 1779, l’ammiraglio Oratio Nelson lo descriveva dopo averlo assaggiato dal sig. Woodhouse ed averne ordinate 500 botti per le sue navi. Tra Ottocento e Novecento furono molti i produttori e i mercanti che fecero la fortuna del Marsala, elogiandone la prelibatezza: Withaker, Gill, Clark, Gray e Florio furono alcuni di questi. Fu così che i vecchi bagli, finalizzati alla difesa dalle invasioni turche ed africane, si trasformarono in fattorie per la produzione del vino con grandi cantine dove questo poteva invecchiare per almeno 30-40 anni. Durante questo periodo il vino subiva il trattamento “solera” , applicato dagli spagnoli allo sherry, che consiste nel travasare, a distanza regolare di tempo, una parte del vino dalla botte del prodotto più giovane a quella contenente il tipo già invecchiato.

Il carattere del Marsala è dato dalle condizioni climatiche, dai terreni asciutti, ricchi di silicati e calcare, e i suoi vitigni sono autoctoni: grillo, cataratto, inzolia, damaschino, pignatello, nero d’Avola, nerello mascalese. Per ottenere il Marsala il vino deve essere addizionato con il “cotto”, il mosto dell’uva cataratto, cotto ed invecchiato, che gli conferisce un sapore lievemente amarognolo, e con il “sifone” ottenuto dal mosto di uve grillo a vendemmia tardiva, che procura al vino quel gusto forte e dolce che incanta gli amatori.

Il Marsala secco, servito a 13 gradi ed accompagnato da pistacchi ed olive, o meglio ancora da ostriche come si usava a casa Savoia, diventa un aperitivo irresistibile; è perfetto con prosciutto e melone. Il superiore si sposa con le carni bianche e la selvaggina, mentre il superiore riserva è perfetto con una zuppa di pesce profumata all’aglio e peperoncino o con un pecorino toscano stagionato. Ma se si tratta di un’anatra all’arancia, l’abbinamento perfetto è un Marsala vergine o “solera”, maturato ed affinato al buio di una cantina per lunghi anni. Il tipo vergine stravecchio può essere abbinato a formaggi erborinati e fermentati come il gorgonzola ed il roquefort, ma noi consigliamo di gustarlo da solo come autentico vino di meditazione, perchè accende la memoria e metabolizza le emozioni. 

Il principe di Salina, il Gattopardo, ci insegna come servirlo : “…in un bicchiere piccolo, di cristallo trasparente per apprezzarne il colore ambrato, a forma di tulipano, per consentire di espandersi ai profumi di zagara, mandorla, ginestra, fiori di zafferano e sommaco, mitico arbusto isolano. E nel servizio sia compreso un antico toscano, il miglior sigaro scuro al mondo.” 

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Cosa vedere in Sicilia in estate

La Sicilia è una terra carica di storia, arte, cultura e tradizioni, e a differenza di quello che si può pensare non è solo ricca di belle spiagge e mare cristallina, ma ha anche un splendido entroterra, con borghi medievali arroccati su promontori e panorami mozzafiato.

Se vuoi visitarla in estate, ti suggeriamo i luoghi più suggestivi dove recarti.


Le località marittime da non perdere


Marzamemi

Marzamemi è situata nell’estremità della Sicilia Sud Orientale, dove il Mar Ionio e il Mar Mediterraneo si incontrano. Un piccolo borgo di pescatori dove trascorrere qualche giorno all’insegna di mare, cultura e buoni piatti siciliani, con spiagge di conformazione rocciosa. I suoi caratteristici porticcioli, La Fossa e La Balata, fanno da cornice al borgo.

Cefalù

C’è un buon motivo se Cefalù fa parte dei borghi marinari più belli d’Italia: le strette viuzze del centro storico, tipicamente medioevali, i palazzi arricchiti da decorazioni architettoniche, il suo splendido borgo marinaro con case antiche fronteggianti il mare, il suo Duomo dichiarato patrimonio dell’Unesco e le sue spiagge con mare cristallino.

San Vito Lo Capo

San Vito Lo Capo è una piccola località balneare nella provincia di Trapani famosa per la sua bellissima spiaggia di sabbia fine bianca su di una baia ai piedi di Monte Monaco, e per un evento molto seguito – il Cous Cous Fest. La sua parte più orientale sconfina nella Riserva dello Zingaro.

I Faraglioni di Scopello

Tappa imperdibile durante il soggiorno estivo in Sicilia è sicuramente la Spiaggia dei Faraglioni di Scopello, con un mare di una bellezza che lascia senza parole, azzurrissimo, limpido e incontaminato.  Si accede dalla tonnara, per arrivare in una delle baie più belle d’Italia.

Saline di Marsala

Dune bianche, specchi d’acqua e mulini caratterizzano le Saline dello Stagnone di Marsala, che proprio non può mancare nella lista delle cose da vedere. Una tavolozza di colori che varia in base alla posizione del sole, dove percorrendo la via del sale è possibile vedere uno dei tramonti più belli del mondo.

I borghi marinari e medievali dalla bellezza senza tempo

Oltre agli ever green, i classici di una bellezza senza tempo, ti consigliamo di non sottovalutare alcuni piccoli borghi marinari, dove si conserva il vero sapore della tradizione siciliana. Come Trappeto con il suo porticciolo. Altavilla con il suo Santuario, o Sant’Elia con il suo splendido mare e il vicino Capo Zafferano. La Casbha di Mazara del vallo, affascinante porto ittico e non solo.

E altri piccoli ma preziosi comuni medievali da dove ammirare panorami mozzafiato.

Erice

Arroccato sulla cima del monte omonimo, il borgo medievale di Erice svetta dall’alto dei suoi 750 metri, da cui si può godere di un’eccezionale vista panoramica sul golfo di Trapani. Piccolo e molto autentico, Erice è un dedalo di viuzze lastricate che scorrono tra chiese, piazze ed antichi cortili, la cui bellezza culmina nel Castello di Venere.

Monreale

La città di Monreale è una delle mete turistiche più ricercate dai viaggiatori in visita nella Sicilia settentrionale. Il suo Duomo, con gli incredibili mosaici bizantini, è una meraviglia architettonica senza rivali, un vero gioiello di arte capace di affascinare con la sua maestosità e la sua sacralità anche il più convinto agnostico.

Scicli

Perla di rara bellezza per il suo barocco, riconosciuto Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO dal 2002, Scicli è una città dal fascino antico – con i suoi palazzi storici e le sue opere d’arte. Sorge in una pianura dove si incontrano tre valli, chiamate “cave”: la cava di Modica, di Santa Maria La Nova e di San Bartolomeo, in un territorio ricco di grotte. La chiesa di San Bartolomeo è senza ombra di dubbio la più bella di Scicli, con un interno spettacolare ricco di decori, affreschi, stucchi, altare e statue stupende.


Noto

Noto è la capitale del barocco siciliano, caratterizzata da splendide strutture barocche in pietra chiara, cui il tempo ha conferito un bellissimo color oro con sfumature tendenti al rosa chiaro. Il suo centro, la Noto Antica, ha una struttura medievale e vi si possono ammirare monumenti di rilevanza storica. Passata la Porta Reale si giunge in Corso Vittorio Emanuele, una lunga via che conduce a tutti i monumenti principali: la Chiesa di San Francesco all’Immacolata, il Monastero di S.s. Salvatore con la bellissima torre e il belvedere, e altri.

Ispica

Ispica è un bel borgo, molto pulito e ben tenuto, in provincia di Ragusa, che dista solo 6 km dal mare. Il suo territorio include il Parco archeologico della Forza, con scavi e reperti fin il 1692, e la riserva naturale Cava Ispica, la più importante cava nella Sicilia Orientale. Nel centro storico di Ispica essenzialmente le strutture architettoniche da ammirare sono due: la Basilica di Santa Maria Maggiore, con lo splendido loggiato del Sinatra, e la Basilica della Santissima d’Ispica.

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Vacanza breve in Sicilia: cosa fare in 4 giorni

Hai in programma di fare un viaggio in Sicilia per la tua prossima vacanza? La nostra bellissima isola offre una vasta scelta di paesaggi mozzafiato, spiagge cristalline e splendide città antiche con templi Greci che renderanno il tuo soggiorno indimenticabile.

Se il tuo programma di viaggio prevede un tour di 4 giorni, ti suggeriamo un itinerario che può fare al caso tuo e che ti consentirà di visitare le chicche imperdibili di questa isola stupenda e ricca di tesori da scoprire.

Taormina, la perla dello Ionio

Il tuo viaggio per raggiungere Catania parte da Taormina, che grazie dalla sua incantevole posizione sul mare, alla sue bellezze paesaggistiche e al vasto patrimonio storico, culturale e archeologico di cui è ricca, è una delle località turistiche più famose della Sicilia. Vai alla scoperta del suo teatro greco-romano, il secondo più grande dell’isola, e passeggia lungo le sue strade medievali fino ad arrivare nella piazza centrale, col suo panoramico affaccio sulla natura incontaminata siciliana e sul mare aperto, dove potrai visitare La cattedrale dedicata a San Nicola. Percorri Il Corso Umberto, la via principale di Taormina, delimitato a nord da Porta Messina e a Sud da Porta Catania, e concediti anche una piacevole passeggiata alla Villa comunale, un’oasi di tranquillità, bellezze floreali ed arboree situata nel centro cittadino.

Catania, uno scrigno di pietra lavica e tesori inaspettati

Il secondo giorno dirigiti verso Catania. Quella che vedrai ora è la città ricostruita dopo il terremoto del 1693, in un fiorire di palazzi nobiliari e chiese in stile Barocco. Il centro storico è oggi tutelato dall’UNESCO come Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Noi ti consigliamo di visitare il Duomo, protetto e sorvegliato dall’amatissimo “Liotru”, l’elefante simbolo della città situato al centro della piazza, alla quale accederai passando sotto la Porta Uzeda o costeggiando la fontana dell’Amenano. Risalendo la Via Etnea potrai scoprire la Chiesa della Collegiata, Piazza Stesicoro e il monumento dedicato a Vincenzo Bellini, e la maestosa Villa Bellini, dove potrai immergerti in un’oasi verde di natura nel cuore della città. E con una piccola deviazione potrai raggiungere anche il Teatro Bellini, emblema della cultura teatrale catanese. Non farti sfuggire il Castello Ursino, e concediti una passeggiata lungo la Via Crociferi prima di raggiungere il Monastero dei Benedettini con l’adiacente Chiesa di San Nicolò l’Arena.

Oltre a sfarzosi edifici color pietra lavica, a Catania potrai immergerti nella vivacità dei mercati popolari e nel limpido mare della costa (in cui si alternano scogliera e spiaggia sabbiosa). La Sicilia inoltre è famosa per le sue specialità culinarie eccezionali! Di passaggio a Catania, infatti, non potrai non assaggiare i tipici cannoli siciliani, la cassata, gli arancini, e se è estate una bella granita con la “brioche co tuppu”.

Sua Maestà l’Etna, “Idda”,  il vulcano attivo più alto d’Europa


Il terzo giorno ti consigliamo un’escursione sull’Etna, il vulcano più alto d’Europa, che non smette di regalare spettacoli di lava e fuoco. Se vuoi vederlo da vicino, approfitta delle offerte dei tour operator e delle agenzie, che ti accompagneranno lungo la Valle del Bove e su per i crateri sommitali, o prediligi un più comodo giro panoramico con la Ferrovia Circumetnea, che gira intorno all’anello inferiore del vulcano.

Siracusa, Ortigia e la lucentezza della pietra bianca


Il quarto giorno dirigiti a Sud verso Siracusa per scoprire la sua maggiore attrazione, l’isola di Ortigia, un fazzoletto di terra di appena un chilometro quadrato di estensione, dove sorge la parte più antica della città, da ammirare angolo dopo angolo in un susseguirsi di luminosi palazzi in pietra bianca e vicoletti davvero caratteristici. Tra le tante bellezze architettoniche da visitare, ti segnaliamo il Castello Maniace, che sorge sulla punta estrema dell’isola, un tempo considerata una posizione strategica per monitorare gli spostamenti marittimi.

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3 motivi per organizzare il matrimonio in Sicilia

Monumenti e panorami mozzafiato, scorci romantici e luoghi da scoprire avvolti dal fascino di secoli di storia e delle dominazioni, un vulcano che offre spettacoli di fuoco nelle notti più scure e il mare che riflette la luce della luna: la Sicilia è un set speciale per le promesse d’amore.

C’è chi sceglie l’isola per una fuga di coppia, chi per un’indimenticabile proposta di matrimonio, chi per trascorrere la luna di miele e chi – sempre più frequente negli ultimi anni – per celebrare le proprie nozze.

Perché organizzare un matrimonio in Sicilia?

1- Per promettersi l’amore eterno in location da favola

La Sicilia è ricca di dimore storiche, lussuosi alberghi e ville immerse nella natura in cui ritrovarsi per celebrare il matrimonio e brindare alla nascita di una nuova famiglia: Taormina, Noto, Ragusa, Scicli sono tra le più gettonate tra le wedding destination. 

2 – Per celebrare una festa in compagnia di amici e parenti

Il matrimonio è un’occasione per riabbracciare gli affetti più cari, per condividere uno dei momenti più significativi nella vita di due innamorati con gli amici e i familiari. Un matrimonio in Sicilia è un’idea per trascorrere con le persone care una mini vacanza tra mare e storia, sole e paesaggi meravigliosi. Oltre alla cerimonia è possibile organizzare escursioni ed esperienze per scoprire insieme un’isola meravigliosa: gite in barca, passeggiate sul vulcano, visite nelle località più rinomate. 

3 – Per programmare una cerimonia fuori dagli schemi 

Un matrimonio in barca? Uno scambio di anelli in un campo di grano? Una cerimonia su una piccola isola o sulla spiaggia? In Sicilia è possibile organizzare il matrimonio che si desidera, che sia una cerimonia religiosa o civile, in luoghi incantevoli: chiese, castelli, antiche cappelle, alberghi di charme. Sull’isola ogni anno giungono migliaia di coppie da tutto il mondo per promettersi amore eterno!

Se desideri sposarti in Sicilia il tuo partner d’eccezione è Sicilytudine, che ti guida alla scoperta delle locations più belle e nell’organizzazione di tutti gli aspetti logistici e organizzativi grazie a collaborazioni con esperti nel settore wedding.

Sei pronto a coronare il tuo sogno d’amore?

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L’Etna, la lava, la fede

La paura e la speranza.

La gente dell’Etna vive e convive, da sempre, con la paura. È la paura di perdere le proprie cose, di vedere cancellata la memoria personale e familiare, che fa chiedere a gran voce un miracolo, una grazia speciale, un segno della misericordia divina.

Nell’intrigo violento di paure e passioni che si scatenano all’arrivo di un’eruzione può capitare di non sapere più distinguere tra gli atteggiamenti di fede spontanea e quelli dettati dal bisogno di esorcizzare il Male. Durante l’eruzione si getta acqua santa sui campi e sulle case; a pericolo scampato si attivano riti di ringraziamento che vanno dal pellegrinaggio sul luogo del “miracolo” alla costruzione di edicole ed altarini votivi. Nell’antica tradizione cristiana, infatti, il pellegrinaggio rappresentava un viaggio interiore per ritrovare Dio e rimetterlo al centro della propria esistenza.

L’Etna, per la fertilità del suo suolo, ospita un’infinità di paesi, villaggi e anche grandi città; la capacità di convivere con il vulcano è diventata un’esigenza primaria per migliaia di persone da affrontare giorno per giorno, ora dopo ora.

Il ricordo, invece, permette di conoscere il passato, le abitudini, le tradizioni, la capacità di sopravvivenza degli antichi, pronti a cogliere i segnali ed i suggerimenti che la Natura trasmette.

Pellegrinaggi sul fuoco e sulla lava

Di fronte al maestoso spettacolo del vulcano anche l’uomo più scettico viene colto da un sacro timore: tramonti rosso sangue, distese di nero deserto di lava, picchi aguzzi come guglie di cattedrali gotiche, pennacchi di fumo, emissioni di esalazioni sulfuree accompagnate da un acre odore di vetriolo e il vento, un vento forte e potente che fischia e si insinua tra i costoni taglienti e le siepi di ginestra.

Per i greci, i filosofi, i poeti questi spettacoli naturali rientravano nel potere divino del vulcano e generavano un timore sacro tra gli abitanti, da esorcizzare attraverso la fede disperata e potente per contenere e ricacciare la terribile linfa di fuoco della montagna che vive.

Sull’Etna esistono molti luoghi sacri dove la religiosità popolare si manifesta in tutta la sua portata, specialmente per ciò che riguarda la tradizione molto antica che attribuiva al Velo rosso di Sant’Agata un potere miracoloso contro le eruzioni, come rappresentato su molte tele dell’iconografia della Santa.

Il Velo di Sant’Agata nei secoli è stato più volte portato in processione per fermare la furia della lava, a partire dall’eruzione del 252 fino al terremoto del 1908. La reliquia è conservata in uno scrigno d’argento all’interno del Duomo di Catania e, secondo la leggenda, fu utilizzato per coprire la Santa durante il martirio. 

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Viaggiare in Sicilia d’inverno

Viaggiare in Sicilia regala emozioni uniche, l’isola è famosa per essere meta di sorprese e scoperte sensazionali, in ogni periodo dell’anno. L’autunno in particolare, rappresenta una stagione che invita ai viaggi nel cuore di questa magnifica terra, se non altro per le temperature che risultano essere notevolmente più basse.

Conosciuto come il periodo della vendemmia, l’autunno in Sicilia ci permetterà tour e scoperte enogastronomiche sorprendenti, grazie anche alle strade del vino che offrono ai visitatori la possibilità di visitare cantine antiche, piatti tipici regionali e vivere l’atmosfera di un tempo.

Partendo dal centro dell’isola, un percorso estremamente interessante è quello della strada del Vino e dei Sapori dei Castelli Nisseni. Siamo nel cuore della Sicilia, dove il tempo sembra essersi fermato, lontani dai luoghi turistici di massa.

Il “nisseno” – questo il nome dell’area – offre un panorama affascinante, ricco di castelli come quelli di Butera, Falconara, Caltanissetta e Mazzarino; per i monumenti del passato citiamo le aree archeologiche di Gibil-Gabib o le zolfatare abbandonate di Caltanissetta.

In questa splendida area nasce il vino Riesi DOC, un Nero d’Avola che si accompagna deliziosamente con altre produzioni locali, come le mandorle e il miele, o piatti della tradizione, come le “muffolette” di pane dorato o la “mbruliata” di pane farcito. Il tutto rigorosamente condito con l’olio Dop prodotto in loco.

Una meta ideale per gli amanti dei luoghi inconsueti è la “Fortezza del Vino”, conosciuta anche come il Castello della Solicchiata. Il Castello si trova ad Adrano, piccolo centro situato nel cuore del Parco dell’Etna e, per la sua particolare attività, è un esempio di azienda unica nel suo genere: è il solo castello in Italia adibito a stabilimento enologico.

La fortezza, in passato, è stata la sola cantina vinicola italiana a ricevere l’autorizzazione dalla Real Casa d’Italia a innalzare la bandiera con lo stemma Reale sullo stabilimento, grazie all’ottima qualità di una particolare fornitura di vini donati ai regnanti del tempo. In questo luogo incantato nasce il primo “Etna Rosso”, da gustare con deliziosi prodotti locali. Un gioiello di Sicilia che è la cantina vinicola italiana più premiata al mondo.

Scendendo verso Catania, da non perdere la Sagra della Mostarda e del Ficodindia. Questa manifestazione, organizzata da diversi anni, lascia ai visitatori il delizioso profumo e l’impareggiabile gusto della mostarda calda, servita nelle tipiche ciotole di terracotta.

Nel fresco autunno la Sicilia è un tripudio di sagre, feste e occasioni per la degustazione dei prodotti enogastronomici della regione. È possibile fare un giro a bordo del treno del vino dell’Etna o sulle carrozze del treno del gusto, che da Messina raggiunge Caltagirone; conosciuti anche il treno del formaggio –  che da Siracusa porta a Ragusa – e quello dei grani antichi, che da Palermo arriva a San Cataldo. Quest’ultimo è un vero e proprio treno d’epoca, con carrozze dette “centoporte” e locomotiva elettrica originale.

Un importante evento siciliano –  che ogni anno riscuote particolare successo e grande partecipazione – è l’Ottobrata Zafferanese, che si svolge a Zafferana Etnea. Qui i sapori della tradizione enogastronomica siciliana si fondono armoniosamente con la musica, l’arte e l’artigianato. Ogni weekend di ottobre tra Piazza Umberto, la Villa Comunale e in altri angoli della cittadina, produttori e bancarelle di uva, vino, miele, mostarda, fichi d’india, melograni, noci, nocciole, castagne, pistacchi, torroni e olio pregiato danno vita ad uno spettacolo ineguagliabile dedicato all’esaltazione del gusto.